Un futuro possibile partendo dal presente

Written by Alessandro Nordio. Posted in Punti di Vista

Il servizio taxi è ancora possibile declinando un turno, una vettura, un territorio, una licenza?

L’autorità dei trasporti, i compiti e le competenze alla luce della trasparenza qualità, facilità di accesso e sicurezza del servizio consentono di pensare che questo sia sufficiente utilizzando  questi criteri comunque condivisibili e doverosi? 

Questo atteggiamento  rischia di estrometterci dai nuovi modi di concepire la mobilità delle persone sul territorio immateriale della rete. Dobbiamo uscire dal momento contingente e ragionare su prospettive di medio lungo periodo

Lettera progetto 10.03.2012

Piattaforma programmatica di Confratigianato imprese del Veneto | Parlamentino taxi del 03 ottobre 2010

Written by Alessandro Nordio. Posted in Comunicati

Proposte fiscali e tributarie

Il documento vuole essere un momento di riflessione della categoria Taxi Veneto ponendo in evidenza dei temi sensibili in materia di fisco e contributi.
Gli argomenti che di seguito saranno esposti, vogliono fare sintesi dei vari anni di confronto e analisi sul territorio, avendo a cuore il destino della nostra categoria .

A tal proposito riteniamo utile evidenziare che il ns. settore, senza una adeguata attenzione rispetto ai temi importanti come fisco e contributi, rischia in futuro, di non essere attrezzato per far fronte alle profonde mutazioni economiche in atto .

Per questi motivi, riteniamo opportuno ridisegnare il rapporto con l’amministrazione finanziaria, privilegiando il tema della reciproca fiducia nel confronto relativo ai punti che di seguito esporremmo .

In allegato: Confartigianato Proposte Fiscali e Tributarie

Accertamenti Finanziari sulla Categoria dei Tassiti

Written by Alessandro Nordio. Posted in Comunicati

Confartigianato Impresre Del Veneto: Metodolgia Di Controllo Settore Taxi Intervento Per Una Corretta Applicazione Della Circolare  175/1999

In merito alle modalità di realizzazione degli accertamenti sulla categoria tassisti, Confartigianato del Veneto pubblica una circolare per evidenziare che l’attività di tassista non comprende solamente chilometri percorsi in servizio ma altresì quelli percorsi a vuoto nelle diverse tipologie.

Alleghiamo la circolare: Circolare 99 | Suggerimenti per Rivistazione | 07 ott 2009 – Confartigianato

Vicenza 11 febbraio 2012 “taxi parliamo delle liberalizzazioni”. Resoconto dei lavori.

Written by Marco Bertiato. Posted in Riflessioni

Ecco un breve resoconto dell’Assemblea Regionale Unitaria Taxi.
Mi rifaccio agli appunti che ho preso, e li sintetizzo. Ciò significa che questo resoconto non sarà un verbale che riporta i singoli interventi parola per parola ma una sintesi.

Sabato 11 febbraio 2012 – ore10:00 – Vicenza sede di Confartigianato
ASSEMBLEA REGIONALE UNITARIA TAXI”Parliamo delle Liberalizzazioni e guardiamo al futuro”

Modera:
Ermanno Pizzolato
(Confartigianato Veneto, responsabile delle Categorie).

Nota di approfondimento sul tema delle liberalizzazioni nel settore TAXI (DL n.1/2012)

Written by Alessandro Nordio. Posted in Comunicati

Approvato dalla X Commissione Industria del Senato l’emendamento 36.100 testo 3

Il lungo iter iniziato il 12 gennaio si avvia alla sua naturale conclusione.
Il Governo prima e il Senato oggi, hanno scelto di confermare un accettabile livello di regolazione del settore taxi ed NCC in linea con l’ordinamento europeo.

Necessaria una nota di approfondimento sul lavoro svolto: Nota di approfondimento sul tema delle liberalizzazioni nel settore TAXI

Emendamenti art. 36

Written by Alessandro Nordio. Posted in Comunicati

 

In allegato l’emendamento dei relatori sul quale si esprimono le seguenti prime osservazioni:

  • Il testo al punto 8 nel suo incipit, prevede l’obbligo di sentire l’Autorità anche quando il Comune stabilisce un incremento ponderato e ragionevole delle licenze e comunque, per obbligo, prima che questo avvenga con la conseguenza che se l’Autorità sostiene che il numero stabilito dal Comune è inferiore alle sue indicazioni e il Comune non intende sottostare (anche parzialmente) scatta il ricorso al TAR. I Comuni non hanno disponibilità finanziarie nemmeno per allestire posteggi decenti e pertanto è improbabile che si costituiscano in giudizio. Ne deriva l’obbligo per i titolari di costituirsi da soli quindi, con i soldi nostri contro l’Autorità che opera anch’essa con soldi nostri. Alla Autorità, ad adiuvandum, si assoceranno i consumatori che hanno fior di contributi pubblici. Tra l’altro Il TAR potrebbe anche giudicare inammissibile il nostro ricorso per carenza di presupposto in quanto portatori di un interesse non generale. In ogni caso vedo problematico aver ragione al TAR in quanto in giurisprudenza spesso è sempre preminente l’interesse pubblico nei confronti dell’ interesse di una parte.
  • Il parere preventivo obbligatorio non vincolante che il Comune deve richiedere, posto nell’incipit al punto 8 ,comporta che per qualsiasi modalità operativa (dalla lettera a) e fino alla lettera d), il Comune deve chiedere all’Autorità il nulla osta. Da ciò ne consegue che per qualsiasi eventualità (tariffe, turni, sostituzioni, ecc ) se L’Autorità ritiene che leda i principi della concorrenza, trasparenza, qualità, tutela dell’interesse dell’utente ecc. può scattare il ricorso al TAR. In altri emendamenti non era prevista la richiesta obbligatoria preventiva.
  • In altri emendamenti si parlava di: ” Comuni e Regioni, nell’ambito delle proprie competenze provvedono ad adeguare il servizio anche sulla base delle segnalazioni dell’Autorità”. Da quell’anche ne deriva che l’eventuale potere sostitutivo (dell’Autorità ma in alcuni casi del Governo ) avviene dopo che i comuni hanno provveduto autonomamente, in base alle proprie competenze, all’incremento delle licenze. L’Autorità non veniva investita preventivamente e obbligatoriamente di quanto il Comune doveva fare. L’Autorità interveniva, qualora ravvisasse nel comportamento del Comune negligenza, o sulla base di segnalazioni, solo successivamente e comunque con una procedura negoziata ma successiva dove l’Autorità deve sentire tutte le parti in causa e motivare i provvedimenti contrari (esiste un regolamento su queste procedure). In sostanza L’Autorità convoca le parti e acquisisce pareri senza che si abbia l’obbligo di costituirsi in giudizio. Invece con il TAR ci si deve di conseguenza costituire con le ingenti spese inerenti (nel Lazio tra l’altro).
  • Alla lettera a) del testo dei relatori si è nuovamente previsto il rilascio gratuito delle licenze cosa che si è da tempo individuata come il problema che genera aspettative di aumento del numero delle licenze, senza pagare il costo dell’ingresso sostenuto da chi ha acquistato la licenza. Questo è oggi più pericoloso visto il nuovo regime delle sostituzioni. Si doveva mutuare (come in altri emendamenti) questo nuovo regime di sostituzioni con l’obbligo del solo rilascio oneroso per evitare queste aspettative.

La previsione di modificare la 21/92 comporta alcune ulteriori osservazioni:

  • Si introduce direttamente nella l. 21/92 il taxi collettivo con precisa disposizione di legge senza modalità operative e senza riferimenti a TPL e relative garanzie. Sostanzialmente tra competenze dei Comuni e potere dell’Autorità di ricorrere al TAR, la parte più debole contrattualmente non ha alcuna possibilità di difesa su un istituto operativo che nelle convinzioni (e forse anche negli obbiettivi) delle nostre abituali controparti è visto come sostitutivo del TPL a costo zero o molto basso, per l’erario. Questo è ancor più pericoloso in un momento in cui le aziende di trasporto pubblico saranno chiamate a sfoltire gli organici ed espellere manodopera, per evidenti ragioni di bilancio pubblico.
  • Nella 21/92 entra anche l’accordo diretto tra sindaci per l’operatività territoriale introducendo una modalità che prima era mediata a livello di aree comprensoriali individuate dalle Regioni sentite le commissioni consultive. Non sembra la stessa cosa anche a livello Lombardo ed Emiliano dove la cosa può mettere in crisi gli equilibri raggiunti.

Si ritenevano altri emendamenti meno vincolanti e più equilibrati in quanto si lasciava all’Autorità un potere che ha solo nella misura in cui nel territorio i rappresentanti non riescono a gestire e governare i processi compreso il ddl istitutivo della stessa Autorità previsto all’art. 1.

Allegato: Emendamento_art_36_decreto_legge_1_2012

Uso del cellulare alla guida di Taxi e NCC

Written by Alessandro Nordio. Posted in Comunicati

Dal 7 Marzo 2012 Anche i conducenti di taxi, NCC, autobus di linea, e dei veicoli adibiti al servizio strade e autostrade, non potranno più usare il telefonino durante la guida. Lo prevede la legge 13 febbraio 2012, n. 11 recante «Modifiche all’articolo 173 del decreto legislativo 30 Aprile 1992 n 285 CdS .

Emendamenti all’art.36 DL 1 del 24 gennaio 2012 e Direttive Europee

Written by Alessandro Nordio. Posted in Comunicati, Riflessioni

Facciamo parte di un gregge che vive ignorando il domani?
corriamo persino se il branco ci porta al macello?
Art. 36, comma 2 punto 1 oggi in vigore:

1) a garantire, secondo metodologie che incentivino la concorrenza, l’efficienza produttiva delle gestioni e il contenimento dei costi per gli utenti, le imprese e consumatori, condizioni di accesso eque e non discriminatorie alle infrastrutture ferroviarie, aeroportuali, portuali, alle reti autostradali, fatte salve le competenze dell’Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali di cui all’art. 36 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, e alla mobilità urbana collegata a stazioni, aeroporti e porti;

La parte sottolineata è stata aggiunta dalla V’ e VI’ commissione della Camera durante la fase di conversione in legge del decreto legge n° 211 del 6 dicembre 2011. La parte aggiunta fa parte dell’accordo raggiunto dal Governo il 10 dicembre 2012 quando ha valutato di inserire all’art. 34 l’esclusione del settore taxi dalla abrogazione delle restrizioni e contestualmente, utilizzando il metodo dei due forni, ha però con un emendamento recante lo stesso numero, inserito quella frase.

Gli emendamenti in discussione propongono di cassare la parte. Giustamente si dice e ci mancherebbe.
L’utilità di tale impostazione va però valutata alla luce di quanto previsto dalla direttiva  2009/12/CE che si allega e che per i punti di contatto con il settore taxi viene evidenziata in giallo.
Possiamo esimerci da pensare che tutto finisce qui, nel nostro orticello, oppure dobbiamo abituarci ad allargare il tema del nostro confronto interno.
Come si pensa ad esempio ad ovviare alle previsioni dell’art. 10 punto 2 o dell’art. 11 punto 1 della direttiva in allegato?

Emendamenti all’art. 36 comma 8 ed Europa 2020

Written by Alessandro Nordio. Posted in Comunicati, Riflessioni

Fermiamoci al presente o vanno valutati in prospettiva?
Prima di esprimere giudizi si ritiene opportuno conoscere e far conoscere quale sarà il futuro che ci  attende e le sfide che si dovranno affrontare come cittadini prima ancora che come tassisti.
Fermarci alle contingenze del presente a volte è riduttivo e non si fa un buon lavoro per chi ha appena acquistato l’ attività.
In allegato il documento Europa 2020.
Buona lettura.

La regione Veneto dice no all’autorità che decide a livello centrale (testo definitivo)

Written by Alessandro Nordio. Posted in Comunicati

La Regione del Veneto ha avviato, da oltre un decennio, una politica di liberalizzazione del servizio taxi attraverso azioni intraprese di concerto con gli Enti Locali e le Associazioni interessate chehanno caratterizzato un aumento graduale, ragionevole, proporzionato e sistematico, del numero di licenze basato su oggettive esigenze del territorio, su elementi di misurazione imparziali.

La stessa regione nella seduta del 7 febbraio 2012 ha esaminato la seguente delibera:
Approvazione dell’Intesa tra la Regione del Veneto e i rappresentanti delle Associazioni di categoria taxi e gli organismi economici per la crescita e lo sviluppo del servizio taxi.”

Continua a leggere: DGR 208 schema intesa taxi

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